The Sketchbook Project 2012
C’è una biblioteca a Brooklin che è fatta solo di taccuini, di gente che li fa, di gente che li raccoglie e li cataloga e di gente che li prende e li sfoglia. Funziona che ogni anno c’è un tema, puoi partecipare da dove vuoi, anche da via cennano, ti iscrivi e ti mandano un taccuino da riempire e rispedire entro una certa data. Entro oggi, se volevi fare quello dell’edizione 2012. Quest’anno prima di andare a finire in quella biblioteca gli faranno fare un po’ di giri in varie città, anche in Europa, dice. Insomma, prima che lo digitalizzino loro e lo mettano sull’archivio online, che chissà quando sarà, ho perso un po’ di tempo in più e eccolo qui. Ah, roba più grande a risoluzione pesa sta qui su Flickr. Baci. f
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The sketchbook that I submitted to The Sketchbook Project 2012: The Sketchbook Project is a constantly evolving library of artists’ sketchbooks from across the globe. This year thousands of sketchbooks will be exhibited at art spaces in 14 cities. After the tour, they will join the collection of the Brooklyn Art Library and made available to the public seven days a week.
The entire set is on the Flickr account.











Watercolouring Amsterdam 2010
Another little Muji sketchbook filled with fast & dirty instant drawings and watercoloured at the moment. Signs and colours for me to remember a short but wonderful trip, running the half marathon and enjoying the city. See you soon Amsterdam.
Ah, there’s also a flickr album here, where you can find hi res pictures of the sketchbook and of me drawing it as well. Enjoy.















Acquerelli (con acqua di mare) a Piscinas
Due settimane nella meraviglia e nella solitudine di Piscinas, in Sardegna, ovvero, come rilegarsi in casa un taccuino e poi sbertucciarlo, disegnarlo e colorarlo tutto, e vedere la costola che piano piano si slega (a proposito, chi avesse voglia di vedere il sistema di rilegatura può andare a vedersi la galleria).
Mani, piedi, qualche volta il mare intravisto da dietro il taccuino, e poi l’attesa di certe cene al tavolo del Corsaro Nero, guardandomi intorno, come già lo scorso anno, ma tutto è stato diverso. Imparare a vedere, provare a lasciare dei segni su carta e dar loro vita col colore. Buona giornata a te che leggi, ciao.
(PS: se hai il pod o il pad e non hai flash qui sotto non vedi l’albumino sfogliabile: puoi vederlo qui)














































Watercolouring Tutto il Sapere
Il 2007 l’avevo iniziato con un buon proposito: ogni giorno almeno un fumetto acquerellato. Per un po’ di tempo ce l’ho fatta a mantenere il ritmo, poi ho ceduto e ogni tanto ancora ci torno, indeciso se continuare o meno a riempire le (tante) pagine che mancano per completare tutto il taccuino. Nel frattempo metto tutto qui (e rimando alla galleria su flickr) lascio decantare ancora. Dopo le prime pagine a riguardarlo ora mi sembra che inizi una specie di racconto muto, illustrazioni scollegate che sembrano comunque parlarsi. Che diranno? Bah, vado a correre e le apro al mondo: che vaghino, perbacco, che vaghino! (ps: tutte le foto del notebook, che è gigante, le hanno fatte gli amici di intraphoto)

Marrakech Express 2010
La ricetta è questa: prendi quattro amici, se sono quattro amici che sono amici da una ventina d’anni è una ricetta gourmet. Aggiungici delle mountain bike, alleggerisci il bagaglio a mano, e scegli una meta: Marrakech va benissimo. Se poi uno dei quattro è l’organizzatore perfetto gli altri tre possono preoccuparsi del resto, ovvero godersi il viaggio. Affumica un po’ il tutto con la nube del vulcano islandese, sposta in avanti la partenza e allunga un po’ il soggiorno. Il riad che prima era al completo vedrai che a quel punto avrà posto e tutto sarà perfetto. Talmente perfetto che riuscirai anche a riempire un taccuino di acquerelli in soli cinque giorni. Non ci credi? Guarda qui sotto.
sketching classics
Una domenica pomeriggio trascorsa a casa dei miei, tra tentativi di rilettura di classici (in ogni senso), mentre in sottofondo in una rete privata andava “Una notte all’opera”, coi fratelli Marx.
Back from Bruxelles
Di ritorno da Brusselle (e che ritorno, col volo cancellato), armato di un geniale pennello giapponese a ricarica d’acqua, uso i dodici panetti winsor&newton portatili per colorare sia gli schizzi fatti all’andata sia quelli fatti lapperlà. Li metto qui, poi appena ho voglia prendo tutto il taccuino moleskine (che è finito) e lo metto sfogliabile su Issuu. Alla prossima puntata, ‘derci.
Flying to Bruxelles
Inganno l’ora e quaranta di volo verso la città di TinTin e dell’art nouveau in qualcosa di utile per i miei nervi, disegnando. Qualcuno ride mentre disegno la signora che dorme davanti a me, quindi disegno anche Gianlu, che è accanto (non gli somiglia, ma vabbè).






