Acquerelli (con acqua di mare) a Piscinas
Due settimane nella meraviglia e nella solitudine di Piscinas, in Sardegna, ovvero, come rilegarsi in casa un taccuino e poi sbertucciarlo, disegnarlo e colorarlo tutto, e vedere la costola che piano piano si slega (a proposito, chi avesse voglia di vedere il sistema di rilegatura può andare a vedersi la galleria).
Mani, piedi, qualche volta il mare intravisto da dietro il taccuino, e poi l’attesa di certe cene al tavolo del Corsaro Nero, guardandomi intorno, come già lo scorso anno, ma tutto è stato diverso. Imparare a vedere, provare a lasciare dei segni su carta e dar loro vita col colore. Buona giornata a te che leggi, ciao.
(PS: se hai il pod o il pad e non hai flash qui sotto non vedi l’albumino sfogliabile: puoi vederlo qui)














































Watercolouring Tutto il Sapere
Il 2007 l’avevo iniziato con un buon proposito: ogni giorno almeno un fumetto acquerellato. Per un po’ di tempo ce l’ho fatta a mantenere il ritmo, poi ho ceduto e ogni tanto ancora ci torno, indeciso se continuare o meno a riempire le (tante) pagine che mancano per completare tutto il taccuino. Nel frattempo metto tutto qui (e rimando alla galleria su flickr) lascio decantare ancora. Dopo le prime pagine a riguardarlo ora mi sembra che inizi una specie di racconto muto, illustrazioni scollegate che sembrano comunque parlarsi. Che diranno? Bah, vado a correre e le apro al mondo: che vaghino, perbacco, che vaghino! (ps: tutte le foto del notebook, che è gigante, le hanno fatte gli amici di intraphoto)

Marrakech Express 2010
La ricetta è questa: prendi quattro amici, se sono quattro amici che sono amici da una ventina d’anni è una ricetta gourmet. Aggiungici delle mountain bike, alleggerisci il bagaglio a mano, e scegli una meta: Marrakech va benissimo. Se poi uno dei quattro è l’organizzatore perfetto gli altri tre possono preoccuparsi del resto, ovvero godersi il viaggio. Affumica un po’ il tutto con la nube del vulcano islandese, sposta in avanti la partenza e allunga un po’ il soggiorno. Il riad che prima era al completo vedrai che a quel punto avrà posto e tutto sarà perfetto. Talmente perfetto che riuscirai anche a riempire un taccuino di acquerelli in soli cinque giorni. Non ci credi? Guarda qui sotto.
sketching classics
Una domenica pomeriggio trascorsa a casa dei miei, tra tentativi di rilettura di classici (in ogni senso), mentre in sottofondo in una rete privata andava “Una notte all’opera”, coi fratelli Marx.
Back from Bruxelles
Di ritorno da Brusselle (e che ritorno, col volo cancellato), armato di un geniale pennello giapponese a ricarica d’acqua, uso i dodici panetti winsor&newton portatili per colorare sia gli schizzi fatti all’andata sia quelli fatti lapperlà. Li metto qui, poi appena ho voglia prendo tutto il taccuino moleskine (che è finito) e lo metto sfogliabile su Issuu. Alla prossima puntata, ‘derci.
Flying to Bruxelles
Inganno l’ora e quaranta di volo verso la città di TinTin e dell’art nouveau in qualcosa di utile per i miei nervi, disegnando. Qualcuno ride mentre disegno la signora che dorme davanti a me, quindi disegno anche Gianlu, che è accanto (non gli somiglia, ma vabbè).
