Due settimane nella meraviglia e nella solitudine di Piscinas, in Sardegna, ovvero, come rilegarsi in casa un taccuino e poi sbertucciarlo, disegnarlo e colorarlo tutto, e vedere la costola che piano piano si slega (a proposito, chi avesse voglia di vedere il sistema di rilegatura può andare a vedersi la galleria).
Mani, piedi, qualche volta il mare intravisto da dietro il taccuino, e poi l’attesa di certe cene al tavolo del Corsaro Nero, guardandomi intorno, come già lo scorso anno, ma tutto è stato diverso. Imparare a vedere, provare a lasciare dei segni su carta e dar loro vita col colore. Buona giornata a te che leggi, ciao.
(PS: se hai il pod o il pad e non hai flash qui sotto non vedi l’albumino sfogliabile: puoi vederlo qui)













































