Sì avete letto bene, non è ugly Betty, ma è una ugly Amelie questa che è venuta fuori. Avrei potuto tenermela nascosta nel taccuino, ma ormai devo tenere fede alle regole (regole?) che mi sono dato in questa specie di esperimento di verità: così come disegno come viene, direttamente a pennarellino o matita senza cancellare, pubblico quello che viene, nella buona e nella cattiva sorte (che poi sarebbe stata la cattiva sorte del film se invece di Audrey Tautou avessero scelto una così).