Stesso posto, occhi diversi. Invece di guardarmi in basso provo ad alzare lo sguardo e a tracciare velocemente quello che mi circonda, senza preoccuparmi troppo della resa realistica né dei dettagli. Uso sempre acqua di mare, spero che le setole del pennello non se offendano. La carta no di sicuro, lei si increspa felice come la superficie del mare e fa un bel suono crepitante a sfogliarla, dopo, quando si è asciugata.



Ciao Francesco,
sei sempre stato un fenomeno con la matita tra le mani…..
Ti faccio un in bocca al lupo per il tuo nuovo Blog…….mi moglie con il suo è letteralmente impazzita…….
Luca